Sostenere il turismo in Etiopia in attesa di tempi migliori

Tempo fa Ayzoh! ha contribuito a promuovere Adimasu Tours, un operatore turistico etiope creato da Adimasu Gebeyehu, un nativo dell’Omo Valley. Abbiamo deciso di sostenere Adimasu perché ci piaceva molto il rispetto e l’attenzione con cui si muoveva all’interno di contesti dove, normalmente, il turismo di massa porta — a fronte di pochissimi vantaggi — tanti danni alle comunità locali coinvolte.

In breve tempo — e anche grazie al lancio presso la ITB di Berlino — l’agenzia è cresciuta attirando clienti da tutto il mondo. In più, grazie alla profonda conoscenza dei territori e dei loro meccanismi sociali, Adimasu Tours è anche diventato il referente per i progetti di National Geographic, Discovery Channel, etc. Naturalmente è anche il riferimento principale per i viaggi e i workshop di Ayzoh! in Etiopia.


Problema.

Nei giorni scorsi Adimasu Tours ci ha chiesto aiuto. Come tantissimi operatori turistici è stata messa in ginocchio dal Corona Virus. Non hanno chiesto soldi ma di creare qualcosa per mantenere alta l’attenzione sull’Etiopia in attesa che i tempi migliorino (12/18 mesi?).


Cosa faremo.

Creeremo qualcosa che, almeno in Italia, non esiste: un progetto editoriale — che includerà una piattaforma web realizzata ad hoc, un magazine digitale e altri strumenti per la distribuzione dei contenuti — dedicato esclusivamente all’Etiopia (cultura, società, antropologia, “intangible cultural heritage”, etc) e a tutte le forme che ha di interazione con l’Italia.

Stiamo ancora studiando i dettagli tecnici ed editoriali ma di certo sarà un progetto dove tutto — fotografia, testi, design, UX, etc — deve essere di alta qualità.


Chi vuole collaborare?

La spina dorsale del progetto sarà formata da professionisti dei vari campi coinvolti. Però ci piacerebbe aprirlo a tutti coloro che hanno un qualsiasi tipo di legame con l’Etiopia e che hanno qualcosa di interessante, utile e bello da raccontare. Se sei interessata/o contattaci qui oppure attraverso la nostra pagina Facebook.


Sostenibilità economica.

Anche se Ayzoh!, come tanti, è stata pesantemente colpita da questa crisi, per i primi mesi tutto si reggerà sulla nostra struttura tecnica e sulla nostra rete di collaboratori.

Di fatto tutto parte come un progetto no-profit ma, ovviamente — come facciamo abitualmente con tutti i progetti destinati a chi non può permettersi di pagare i nostri servizi — appena sarà possibile cercheremo anche dei partner commerciali.


Laboratori didattici correlati.

Parallelamente allo svolgimento del progetto apriremo un laboratorio didattico online dedicato dove applicheremo la nostra metodologia “one-to-one”.

Qui, un limitato gruppo di partecipanti (non possiamo gestirne troppi) potrà apprendere in modo estremamente pratico (no fuffa…) tutti gli aspetti tecnici legati a un’operazione tanto complessa: post-produzione, editing delle storie, design, coding, distribuzione, etc.

In pratica, alla fine di questi corsi si acquisiscono le competenze per diventare auto-sufficienti nel creare progetti simili. I dettagli li daremo in seguito.


Se sei interessata/o contattaci qui oppure attraverso la nostra pagina Facebook.

Sostenere il turismo in Etiopia in attesa di tempi migliori

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