Ayzoh! è una organizzazione indipendente — fondata da professionisti del reportage, della progettazione editoriale, del design e del viaggio — che opera al fianco dei costruttori di comunità: chi promuove unità e non divisione, cooperazione e non competizione, dialogo e non discussione, diversità e non omologazione, innovazione e non status quo.

Missione

Ayzoh! usa il racconto visuale, la progettazione editoriale e il design per supportare istanze e iniziative — sociali, culturali, economiche, ambientali — di piccole comunità marginalizzate o rese particolarmente vulnerabili dai processi di omologazione forzata in atto ovunque nel mondo.

Collaborando con i membri delle comunità, forniamo servizi e risorse di alta qualità che non potrebbero mai permettersi di pagare, o che non sarebbero altrimenti disponibili, ma che sono di grande importanza per difendere, valorizzare e promuovere conoscenze e competenze presenti al loro interno.

Ayzoh! opera sia in Italia che all'estero, con un’attenzione particolare verso quelle comunità dove la tutela della propria diversità culturale convive con un’attitudine conciliatrice, umanitaria e aperta.

Oltre che per le piccole comunità, Ayzoh! lavora anche per case editrici, musei, associazioni, fondazioni, ONG, teatri, festival, istituzioni pubbliche e società private che sono in sintonia con la nostra missione.

Lavorando in stretta collaborazione con i membri della comunità, contribuiamo alla creazione di progetti che mirano a soddisfare le loro esigenze di comunicazione o advocacy.

Affianchiamo gli innovatori sociali impegnati nel realizzare progetti che sviluppano modi di pensare originali e democratizzano la conoscenza per creare nuove opportunità, sia economiche che culturali.

Supportiamo la comunicazione e la promozione di piccoli imprenditori, imprese sociali e cooperative che valorizzano le produzioni locali in misura fattibile e sostenibile.

Collaboriamo con fotografi, scrittori, artisti, giornalisti e operatori umanitari locali impegnati nel raccontare le istanze della propria comunità. Li aiutiamo a divulgare all’esterno racconti e servizi giornalistici che mettono in luce le loro aspirazioni di giustizia sociale, appartenenza culturale, sviluppo e pace.

Sosteniamo le piccole organizzazioni locali nell’acquisire nuove conoscenze e abilità nei campi della narrazione visuale, della progettazione editoriale e del design attraverso laboratori e progetti partecipativi strutturati per soddisfare gli obiettivi e i reali bisogni della comunità.

1. ogni progetto è importante e, pur se i nostri servizi sono spesso totalmente gratuiti per coloro che ne beneficiano, il risultato finale deve essere sempre della migliore qualità possibile;

2. operiamo solo su esplicito invito dei soggetti direttamente coinvolti e sempre in collaborazione con le comunità locali: non crediamo nei progetti calati dall’alto;

3. cerchiamo sempre di mantenere le distanze da un certo stile narrativo  —  basato sui soliti cliché umanitari  —  tipico di molti progetti no-profit;

4. ci rifiutiamo di intraprendere qualsiasi rapporto che possa portare a un legame di dipendenza  —  sia economico che di altra natura  —  con le persone che usufruiscono dei nostri servizi: il nostro supporto è solo temporaneo e dimensionato su obiettivi realmente realizzabili;

5. sosteniamo i progetti perché sono basati su una buona idea che ci appassiona, non perché le persone sono “bisognose”.

Il nostro focus: il senso di comunità

Parallelamente alle attività creative e produttive che svolgiamo sul campo, Ayzoh! ha anche una funzione di ricerca e testimonianza.

Lavorare insieme a gruppi sociali tanto diversi tra loro ci offre una visione privilegiata per tracciare una mappa di ciò che potrebbe essere preservato, migliorato, dismesso o ricreato affinché il concetto universale di “comunità” possa resistere di fronte al proliferare dei recinti identitari, sempre più ristretti, promossi da una certa cultura dominante.

Attraverso reportage partecipativi, pubblicazioni, incontri creativi e circolazione di idee cerchiamo di rappresentare e rendere tangibile il reale significato della parola “comunità” — a livello culturale, economico e politico — in un mondo multi-locale, formato da identità collettive e individuali in perenne mutazione.

Cos’è davvero una comunità? Cosa la crea? Su quali fondamenta si basa? Cosa la sgretola? Cosa la distingue da un ghetto o da una setta? Quali sono i cliché nascosti nelle parole “appartenenza” e “identità”? Dov'è il giusto confine tra le regole collettive e l'autodeterminazione degli individui?

Ed è possibile conciliare la libertà individuale con un senso di protezione collettivo? E, infine, è davvero tanto utopica l’idea della costruzione di una casa comune, sicura per chi la abita, accogliente per chi ci transita e dignitosa per tutti? Chi ci sta provando? Chi ci è riuscito? Dove? Chi ha fallito? E perché? Cosa ci possono insegnare?

Il termine “comunità” si presta a infinite interpretazioni e utilizzi. E' anche una parola en vogue e quindi spesso abusata o distorta, soprattutto quando viene usata per scopi di marketing o di propaganda politica.

Idealmente, per semplificare e per darci delle linee guida, noi identifichiamo il suo significato più puro nella filosofia dell’Ubuntu: “Io sono quello che sono perché voi siete quello che siete. Io sono quello che sono grazie a quello che siamo tutti”.

Pur se l’Ubuntu è un concetto che appartiene alla tradizione dell’Africa Sub-sahariana, crediamo che sia un buon punto di partenza per definire cosa davvero sia una “comunità” — e cosa non lo è — a qualsiasi latitudine e longitudine.

I fondatori e i collaboratori stabili di Ayzoh! provengono da quattro continenti e dieci nazioni. Al nostro interno sono rappresentate molte etnie, le maggiori religioni del mondo (incluso l’ateismo), tutti gli orientamenti sessuali e una grande varietà di idee politiche, anche molto distanti tra loro. Il rispetto e l'inclusione di ogni diversità è quindi parte del nostro DNA.

In piccolo, cerchiamo praticamente di esprimere quello che per noi è una vera comunità: poche regole certe, una visione condivisa di ciò che dovrebbe essere una vita dignitosa per tutti, mutua protezione e solidarietà quando le cose si mettono male, totale rispetto dello scelte di vita individuali, apertura e nessun pregiudizio verso l’Altro.

Questo, oltre a una comune avversione per ogni gabbia identitaria, è ciò che ci unisce e — se è proprio necessario darsi una definizione — questa è anche l’unica posizione politica e/o religiosa che, come organizzazione, ci sentiamo di esprimere.

Organizzazione e modello di business

Ayzoh! è una Associazione di Promozione Sociale totalmente controllata dai propri soci. Per sostenere la nostra missione abbiamo adottato un modello ibrido profit / no-profit che ci consente di finanziare i progetti sociali a favore delle comunità più marginalizzate — spesso totalmente gratuiti per i beneficiari — senza necessariamente dipendere da donazioni pubbliche o private.

Oltre che da parte dei proventi dei lavori commerciali realizzati dai propri membri, Ayzoh! è finanziata dalla vendita di servizi e prodotti — come viaggi, laboratori, corsi per professionisti, libri, stampe, oggetti di design, etc — che vengono offerti sul mercato come da qualsiasi altra piccola impresa.

Questo ci aiuta a difendere la nostra indipendenza, a mantenere bassi i costi amministrativi, a scegliere con cura i nostri sostenitori, a restare obiettivi e a evitare qualsiasi conflitto di interessi che possa influenzare il nostro lavoro.

L'idea di Ayzoh! nasce nel 2008 ad Acupé, un Quilombo di Bahia: qui al fotografo Claudio Maria Lerario viene in mente di dare forma a un progetto cooperativo e transnazionale dedicato all'esplorazione del concetto di "senso di comunità" e al sostegno di coloro che -- a dispetto dei trend politici, sociali ed economici che, mai come prima nella storia, si stavano imponendo -- operano per creare unità e non divisione, cooperazione e non competizione, dialogo e non discussione, diversità e non omologazione.

L'idea ha preso una forma concreta nel 2012 in Etiopia quando al progetto si è aggiunta la fotografa e designer Elisa Amati e un gruppo di operatori locali: lì, in una piccola comunità Sidama, è nato il primo laboratorio dedicato a chi voleva apprendere le basi per raccontarsi e promuoversi in prima persona, senza filtri imposti dall'esterno.

Ayzoh! ha assunto la sua struttura attuale nel 2016 quando è entrato a far parte del direttivo il fotografo e regista Dorin Mihai. Da allora Ayzoh! opera come un collettivo composto da un gruppo fisso di persone -- tutte professioniste nel proprio settore -- a cui si aggiungono, in base dei progetti da realizzare, operatori esterni.

Nel 2020, per meglio sostenere progetti sempre più complessi -- sia in Italia che all'estero -- Ayzoh! è diventata una Associazione di Promozione Sociale (APS).

Ayzoh — አይዞህ (m) አይዞሽ (f) (ayzoh/ayzosh) — è una parola amarica che, a seconda della situazione, può significare “va bene”, “andrà tutto bene”, “spero che non ti sia fatto male” o “non preoccuparti”, “forza!”, “coraggio”.

Gli etiopi la usano per consolare chi sta soffrendo emotivamente o fisicamente oppure per infondere coraggio a chi deve affrontare prove impegnative. Inoltre, in caso di incontri fortuiti, è anche normale rivolgersi alle persone con “ayzoh!” (maschile) o “ayzosh!” (femminile) ancor prima di chiedere se stanno bene.

Le persone

Fondata e diretta da un gruppo di professionisti — di origini, culture e opinioni diverse Ayzoh! — si avvale del contributo di fotografi, videomaker, giornalisti, scrittori, artisti, designer, educatori, operatori umanitari, ricercatori ed esploratori di ogni tipo.

Elisa Amati / Upcycling fashion e fotografia
Fatima Soraya Cissé / Marketing e comunicazione
Concetta Ferrario / Graphic design e calligrafia
Claudio Maria Lerario / Fotografia e progetti editoriali
Dorin Mihai / Fotografia e video
Morena Pedriali / Responsabile Muj Project (Rom e Sinti)
Ubaldo Samuelli / Human Thinking Design
Alessandro Sarti / Responsabile Ayzoh! Magazine
Giulia Zhang / Ricerche sociali

Adimasu Tours / Logistica e viaggi in Etiopia
Cultour / Logistica e viaggi in Brasile
Leratech Solutions AS / Progetti interattivi e app
Sybrasail / Logistica e viaggi in Norvegia

Network

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