Giornata Internazionale della Danza 2020

Il 29 aprile si festeggia in tutti i paesi del mondo la “Giornata Internazionale della Danza”, promossa dall’International Dance Council dell’UNESCO.

Da anni — utilizzando fotografie scattate dai nostri fotografi in varie parti del mondo — Ayzoh! realizza il manifesto celebrativo dell’evento (che puoi vedere nelle immagini in questa pagina).

Quest’anno, ovviamente, a causa del Coronavirus non abbiamo avuto la possibilità di produrre l’immagine e allora lavoreremo in diretta, aderendo al flash mob degli amici di Movimento Centrale – Danza & Teatro.

Cosa succede mercoledì 29 aprile 2020.

Movimento Centrale – Danza & Teatro propone che — alle ore 18:00 — ciascuno nella propria casa, alla finestra, sul balcone, in giardino, ovunque si possa farlo… componga una danza di umanità, un’azione collettiva per comunicare a distanza attraverso il linguaggio del corpo.

Movimento Centrale suggerisce di improvvisare l’assolo sulla canzone C’est la vie — di Cheb Khaled — per creare una relazione a distanza ideale, virtuale ma vitale, un collegamento dei cuori potente e rigenerante.

Tuttavia, la musica non è obbligatoria: si può anche danzare nel silenzio oppure si può scegliere la propria musica; la cosa davvero  importante è partecipare così come siamo.

Cosa fare per partecipare.

  1. Improvvisa una danza libera, al di là della tua età anagrafica, del genere, dell’abilità, dello stile, della tecnica…
  2. Riprenditi in un breve video (di +/- 30 secondi) o in una o più fotografie (alla più alta risoluzione possibile con il tuo cellulare). Importante: il video fallo tenendo il telefono in posizione orizzontale!
  3. Invia il video e/o le fotografie all’indirizzo email [email protected] oppure, in alternativa, via Whatsapp al numero +39 328 388.73.47
  4. Con il materiale che ci verrà inviato produrremo un video e un manifesto come testimonianza dell’evento.

Perché?

La danza è un’arte aperta a tutti, un linguaggio di pace, speranza, libertà, che permette di dialogare senza conflitto. Ogni uomo è un danzatore, afferma Rudolf Laban. In questi giorni di emergenza e di solitudine, desideriamo comunque danzare per noi e per la città.

Non conta l’età anagrafica, l’etnia, il sesso, l’abilità o il virtuosismo. La danza è una scrittura creativa, una forma di poesia che vive dentro ciascuno di noi. Una danza della gente comune.

Il fatto che la danza c’è sempre stata — scrive Margaret N. H’Doubler — ci spinge ad accettarla come una attività umana antica e profondamente radicata, le cui fondamenta risiedono nella natura dell’uomo.

Continuerà fintanto che opera il flusso ritmico di energia e finché l’uomo non finirà di rispondere alle forze della vita e dell’universo. Finché c’è vita, la danza ci sarà.


Per maggiori informazioni:
Movimento Centrale – Danza & Teatro
Via Marco Polo 17, 47923 Rimini — tel. 0541 72.61.07 – 340 347.53.89
www.movimentocentrale.org[email protected]

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