L’associazione

Ayzoh! è una organizzazione indipendente che opera nei campi del reportage, dell’editoria e dell’antropologia sociale. Lavoriamo al fianco dei costruttori di comunità: chi promuove unità e non divisione, cooperazione e non competizione, dialogo e non discussione, diversità e non omologazione, innovazione e non status quo.

Attraverso il racconto visuale e la produzione editoriale (stampa, digitale, web, video) Ayzoh! promuove, sostiene e connette i progetti — culturali, sociali, imprenditoriali — di organizzazioni, imprese, istituzioni e individui che lavorano per l’innovazione sociale di piccole comunità resilienti o marginalizzate. Questo si concretizza nelle nostre quattro attività principali:

1. raccontare e pubblicare: documentiamo e diamo una forma tangibile a tutto ciò che favorisce — o che, al contrario, inibisce — “l’essere insieme” in società sempre più complesse e interconnesse.

2. condividere e insegnare: ti rendiamo partecipe di tutto quello che abbiamo imparato in anni di lavoro nei campi del racconto visuale, dell’editoria e della comunicazione per l’innovazione sociale.

3. viaggiare ed esplorare: ti portiamo con noi alla scoperta di comunità — vicine o lontane — che ci consentono di allargare lo sguardo su modi di vita unici e fuori dal comune.

4. cooperare e resistere: da anni i membri di Ayzoh! lavorano al fianco di piccole comunità rese particolarmente vulnerabili dai processi di omologazione forzata in atto ovunque nel mondo.


Organizzazione e modello di business.

Ayzoh! è una organizzazione indipendente totalmente controllata dai propri membri. Per sostenere la nostra missione abbiamo adottato un modello ibrido profit / no-profit che ci consente di finanziare i progetti sociali a favore delle comunità più marginalizzate — totalmente gratuiti per i beneficiari — senza dipendere da donazioni pubbliche o private.

Oltre che da parte dei proventi dei lavori commerciali ed editoriali realizzati dai propri membri, Ayzoh! è finanziata dalla vendita di servizi e prodotti — come viaggi, laboratori, corsi per professionisti, libri, stampe, oggetti di design, etc — che vengono offerti sul mercato come da qualsiasi altra piccola impresa.

Questo ci aiuta a difendere la nostra indipendenza, a mantenere bassi i costi amministrativi, a scegliere con cura i nostri sostenitori, a restare obiettivi e a evitare qualsiasi conflitto di interessi che possa influenzare il nostro lavoro.


Le persone

Fondata dai fotografi Dorin Mihai e Claudio Maria Lerario, Ayzoh! si avvale del contributo di fotoreporter, documentaristi, giornalisti, scrittori, artisti, designer, educatori, operatori umanitari, ricercatori ed esploratori di ogni tipo.

Fondatori / Direttivo

Elisa Amati / Upcycling fashion e fotografia
Alessandro Carli / Responsabile servizi giornalistici
Fatima Soraya Cissé / Responsabile Ayzoh! Senegal
Concetta Ferrario / Graphic design e calligrafia
Claudio Maria Lerario / Fotografia e progetti editoriali
Dorin Mihai / Fotografia e video
Ubaldo Samuelli / Responsabile Ayzoh! Design
Giulia Zhang / Ricerche sociali

Collaboratori

Hilario German Baggini / Musicista e compositore
Seblewongel (Suri) Getachew / Antropologa in Etiopia e Sud Sudan
Riccardo Yahya / Travel designer in Mauritania
Mattia Lerario / Sviluppo web e sicurezza informatica
Gianfranco Meggiorin / Meteorologo e divulgatore scientifico
Meyre Ribeiro / Travel designer in Brasile
Antonella Sinopoli / Giornalista e travel designer in Ghana
Marco Tardio / Travel designer in Brasile

Partner

Adimasu Tours / Logistica e viaggi in Etiopia
Cultour / Logistica e viaggi in Brasile
Leratech Solutions AS / Progetti interattivi e app
Navimeteo / Meteorologia e assistenza satellitare
Sybrasail / Logistica e viaggi in Norvegia


Cosa significa il nostro nome?

Ayzoh [አይዞህ (m), አይዞሽ (f), ayzoh/ayzosh] è una parola che in amarico — la lingua ufficiale dell’Etiopia, una terra a cui siamo particolarmente e indissolutamente legati — a seconda della situazione, può significare “va bene”, “andrà tutto bene”, “spero che non ti sia fatto male” o “non preoccuparti”, “ce la farai”, “forza!”, “coraggio!”.

Gli etiopi la usano per consolare chi sta soffrendo emotivamente o fisicamente oppure per infondere coraggio a chi deve affrontare prove impegnative. Inoltre, in caso di incontri fortuiti, è anche normale rivolgersi alle persone con “ayzoh!” (maschile) o “ayzosh!” (femminile) ancor prima di chiedere alle persone se stanno bene.

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